CHI SIAMO

CAVRIAGO COMUNE è un MOVIMENTO CIVICO E DI SINISTRA che trova radici nelle tradizioni migliori della nostra comunità: PACE, DEMOCRAZIA, ANTIFASCISMO, LAICITA', PIENO RICONOSCIMENTO NELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

venerdì 4 maggio 2012

PARCO DI PIAZZA LENIN: CHE VERGOGNA


Esattamente un anno fa il nostro gruppo consiliare, attraverso la presentazione di un’interrogazione poi discussa in Consiglio comunale, ha fatto emergere pubblicamente il tema della mancata realizzazione del parco pubblico di Piazza Lenin. L’interrogazione si era resa necessaria perché i cittadini residenti nel comparto lamentavano una situazione di forte degrado della zona dovuta al fatto che il parco, opera pubblica ambientale e sociale fondamentale dell’intervento residenziale, non era ancora stato realizzato a distanza di sette anni dalla scadenza dei termini previsti dalla convenzione, cioè il 1° agosto 2004. Nel maggio 2011 al posto del parco c’erano ancora: sterpaglie, cumoli di terra, rifiuti abbandonati, topi.

Dopo due mesi dalla presentazione della nostra interrogazione - fine luglio 2011 - il Comune di Cavriago stipulava un nuovo accordo con le imprese nel quale veniva stabilito che: “Il nuovo termine finale per la realizzazione del parco pubblico viene fissato in 274 giorni naturali e consecutivi decorrenti dal 31 luglio 2011”.

Oggi sono passati esattamente 278 giorni e il parco non è ancora fruibile da parte dei cittadini: l’accesso è vietato, l’illuminazione non c’è, mancano gli arredi. Ora, al di là del rispetto formale dei termini presenti nell’accordo, riteniamo che questa situazione abbia davvero superato ogni limite di decenza. Dopo un macroscopico ritardo di sette anni - rispetto al quale nessuno, imprese e/o Comune - ha mai chiesto scusa ai cittadini, è possibile prendere in giro in questo modo chi risiede in quella zona? Non era doveroso nei confronti dei cittadini che da anni hanno acquistato e affittato alloggi in questo comparto realizzare il parco immediatamente dopo la stipula del nuovo accordo, cioè a partire dall’agosto scorso? Che vergogna.

martedì 17 aprile 2012

CIMINIERA EX CREMERIA: SIAMO STATI FORTUNATI, CI È ANDATA BENE


Qualche settimana fa abbiamo presentato un’interrogazione in merito allo smantellamento della storica ciminiera dell’ex Cremeria, operazione avvenuta nel mese di febbraio a seguito delle scosse di terremoto del 25 e 27 gennaio scorsi. Ieri abbiamo ricevuto la risposta da parte del sindaco (qui sotto) e presenta contorni davvero preoccupanti.

Delmonte conferma per la prima volta che la crepa che ha determinato la decisione di demolire la ciminiera era presente nella struttura fin dal 2001. Il sindaco conferma che per mettere in sicurezza la ciminiera (così come altre strutture del complesso ex Cremeria) era stato concesso dalla regione uno specifico finanziamento, ma che questo non è stato utilizzato per consolidare la ciminiera perché alcuni “imprevisti” (non specificati) hanno dirottato l’utilizzo dell’intero finanziamento su altre strutture del complesso Cremeria. Delmonte conferma che in questi undici anni non si sono realizzati interventi di consolidamento “in quanto si è ritenuto che non fossero prioritari”. In ultimo il sindaco dichiara che l’intervento di cerchiatura per mettere in sicurezza la ciminiera sarebbe stato comunque inutile in quanto “sarebbe stato irrisolto il rischio del ribaltamento della struttura nella sua interezza a seguito di ulteriori eventi sismici” (qui sotto è riportata una foto del progetto relativo al cerchiaggio).


Oggi possiamo davvero dire: siamo stati fortunati, ci è andata bene. Se l’intervento previsto e non attuato, come dice Delmonte, non avrebbe comunque messo in sicurezza la ciminiera, questo significa che per undici anni una struttura alta 36 metri ha rischiato di ribaltarsi all’interno di un complesso, quello dell’ex Cremeria, dove si concentrano molti servizi pubblici: scuola elementare, centro di formazione professionale, palestra, centro giovani, sede dell’Ottavo Giorno. Era il caso di rischiare? E perché era stato chiesto alla regione un finanziamento per realizzare una cerchiatura in metallo della struttura, se poi è stato giudicato inutile in presenza di eventi sismici? Se un terremoto poteva far ribaltare la ciminiera forse doveva essere consolidata diversamente o smantellata prima.

Il costo per la demolizione sostenuto dalle casse comunali è stato di € 80.500. Nelle scorse settimane il sindaco ha chiesto alla Protezione civile di coprire questa spesa attraverso uno specifico finanziamento, magari il prossimo aumento delle accise sulla benzina ci potrà aiutare!

sabato 7 aprile 2012

SANZIONE PER MANCATA REALIZZAZIONE PARCO PUBBLICO DI PIAZZA LENIN: COSA STA SUCCEDENDO?

Qualche mese fa, luglio 2011, a seguito di una nostra interrogazione il Comune di Cavriago ha siglato un accordo con le imprese che stanno realizzando il comparto residenziale di Piazza Lenin in merito alla questione riguardante la mancata realizzazione del parco pubblico atteso dai residenti da oltre sette anni.
 
Oltre a prevedere una nuova tempistica relativamente alla realizzazione del parco (termine lavori previsto per la primavera 2012), tale accordo prevedeva anche che i soggetti attuatori del nuovo quartiere - Dall’Aglio Amos e Cooperativa Muratori di Cavriago - assumessero, in luogo della corresponsione della somma quantificata a titolo di penale per il macroscopico ritardo accumulato (circa € 100.000), l’obbligo di realizzare una rotonda stradale tra le vie E. Arduini, Case Nuove e Della Costituzione. Nell’accordo viene formalizzato che il termine per l’ultimazione dei lavori della rotonda è “fissato in giorni 180 naturali e consecutivi, decorrenti dalla data di ritiro del Permesso di Costruire”; Permesso di Costruire che doveva “essere richiesto entro il 15-10-2011 e rilasciato entro il 15-11-2011”.
I tempi previsti per la realizzazione della rotonda sono di 60 giorni (come da cronoprogramma del progetto esecutivo), ma ad oggi i lavori, quando mancano circa 40 giorni rispetto ai termini di ultimazione dell’opera riportati nell’accordo, non sono ancora iniziati (vedi foto sotto).


Inoltre il Permesso di Costruire che doveva essere richiesto entro il 15-10-2011 è stato richiesto dalle società interessate solo in data 24-11-2011, curiosamente tre giorni dopo una nostra richiesta di accesso agli atti, inviata il 21 novembre 2011, nella quale chiedevamo di avere copia della richiesta stessa del Permesso di Costruire.


Ancora una volta, dopo la vicenda del parco di Piazza Lenin e quella relativa alla mancata realizzazione delle opere pubbliche derivanti dal comparto di Pratonera, ci chiediamo - e nei prossimi giorni lo chiederemo all’Amministrazione comunale attraverso una specifica interrogazione -  perché gli accordi sottoscritti non vengano fatti rispettare. Perché imprese che dovevano realizzare un’opera da oltre sette anni possano permettersi di fare ancora quello che vogliono in barba a qualsiasi accordo?

Siamo curiosi di vedere questa volta cosa si inventeranno i legali delle varie parti interessate. Ma soprattutto siamo curiosi di vedere dove si posizionerà il Comune: dalla parte dei cittadini o, come spesso gli capita, dalla parte dei costruttori?

mercoledì 29 febbraio 2012

La vicenda Pratonera in Consiglio comunale

Presentazione mozione e interrogazione di Davide Farella:



Risposta del vicesindaco Paolo Burani:



Replica di Davide Farella:


martedì 28 febbraio 2012

Il podestà di Cavriago calpesta il Consiglio comunale

Ieri sera durante il Consiglio comunale è successa una cosa senza precedenti. Il Presidente del Consiglio, cioè il sindaco Vincenzo Delmonte, ha deciso di cancellare d’ufficio - interpretando il Regolamento in modo unilaterale e attribuendosi un potere che non ha - 7 punti iscritti all’ordine del giorno.
I fatti. Dopo circa due mesi e mezzo ieri sera il sindaco ha deciso finalmente di convocare il Consiglio, alle ore 21, mettendo all’ordine del giorno 19 (diciannove) punti. Tra questi vi erano anche una mozione e un’interrogazione presentate dal nostro gruppo in merito alla mancata realizzazione delle dotazioni territoriali derivanti dall’ambito residenziale di Pratonera che sono state discusse per prime per oltre un’ora. Questa discussione, nella quale il sindaco si è esibito in un’imbarazzante difesa a spada tratta dei costruttori, deve aver fatto perdere la ragione a Delmonte. Il sindaco infatti richiamando l’art. 18 comma 7 del Regolamento del Consiglio - “All’inizio di ogni seduta consiliare deve essere riservato al Sindaco o all’assessore delegato un periodo non superiore ad un’ora per rispondere alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentato dai Consiglieri” - ha deciso di stralciare dai lavori quattro nostri ordini del giorno, due della maggioranza e uno del PDL sostenendo, tra lo stupore generale e le proteste dei gruppi di minoranza, che anche gli odg sono “istanze di sindacato ispettivo”. Un atto gravissimo, autoritario, antidemocratico, davvero indegno per chi ricopre un ruolo così importante: è stato letteralmente calpestato il diritto di iniziativa dei Consiglieri comunali. Il sindaco non ha concesso al Consiglio di discutere i temi che i Consiglieri di maggioranza e minoranza volevano discutere. Dopo questo fatto abbiamo abbandonato per protesta il Consiglio comunale.
Se Delmonte è stanco di fare il sindaco, ne avrebbe anche motivo visto che è quasi vent’anni che ricopre questo ruolo, dovrebbe valutare di abbandonare prima della fine del mandato. La democrazia locale ne gioverebbe molto.